Una “fragile donna forte”. Così si definisce Loretta Goggi all’inizio del viaggio dentro se stessa affrontato in questo libro. E nel prologo chiarisce il motivo per cui ha deciso di lanciarsi nell’avventura della scrittura: «Dopo aver attraversato amore e dolore, sono in uno stato d’animo in cui mi sta a cuore raccontare quello che ho capito fin qui. Non sarà gran che, ma c’è voluta una vita per arrivarci. Imparare a vivere intensamente la normalità credo sia una conquista, un punto d’arrivo. Perché è nella normalità, nella semplicità, che ho trovato la bellezza».
In questo libro c’è una donna, che nell’esplorazione di se stessa parla soprattutto alle donne, e nella filigrana di una vita traspare la storia di una grande artista dello spettacolo, che ha difeso caparbiamente la vita privata mettendo al primo posto l’amore, gli affetti, le amicizie.
In questo libro c’è una professionista di grande disciplina e rigore, che tuttavia ha sempre scelto con il cuore, d’istinto, per non smettere mai di divertirsi.
In questo libro c’è una moglie che ha sofferto per la morte del compagno di una vita, e che dopo un periodo di profondo abbattimento spirituale ha trovato la forza di ricominciare: «Sono riemersa dall’abisso perché non ho nascosto a nessuno il mio strazio».
Loretta Goggi ci regala la sua parabola esistenziale intrecciandola a tante riflessioni sull’oggi e sul futuro, sul valore della sconfitta e sulla necessità di essere tenaci, oggi più di ieri, per non smettere mai di dire «Io nascerò».