Il segreto di Padre Pio e Karol Wojtyla
Si incontrarono per la prima volta nel 1948, quando Karol Wojtyla, giovane pretino che studiava a Roma, si recò per la prima volta a San Giovanni Rotondo a conoscere il misterioso frate con le stimmate. Quando poi nel 1962 Wanda Poltawska, un’amica di lunga data di Wojtyla, si ammalò gravemente per un cancro all’addome, il futuro papa, allora vescovo di Cracovia, non esitò a scrivere al frate di Pietrelcina che ammise con tono profetico: «A questo non si può dire di no». La donna guarì miracolosamente e Wojtyla gli inviò una commovente lettera di ringraziamento. Da allora uno stretto legame tenne saldamente legati il frate stimmatizzato e il pontefice polacco, un rapporto nel quale si combinarono stima, amicizia, elementi miracolosi e profetici. Una vicenda poco nota venuta a galla anche grazie al processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II e destinata a gettare una luce speciale sulle vicende del mondo e dell’umanità.
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