«Nel panorama dei romanzi storici, Conn Iggulden è un mondo a parte. Ineguagliabile.»
Daily Mail


44 avanti Cristo.
L'anno dopo il quale nulla sarà più come prima. L'anno in cui, il quindici marzo, Giulio Cesare viene ucciso nel modo più vergognoso, proprio da quelli di cui si fidava di più. Quelli che adesso si considerano i "Liberatores" della patria. Ma, mentre gli assassini cercano rifugio nel senato, c'è un uomo per cui la vendetta è già iniziata: il figlio adottivo di Cesare, Ottaviano, che segnerà un'epoca nuova, e passerà alla storia come Cesare Augusto. Sarà lui, alleandosi con Marco Antonio, il suo grande rivale, a cercare la punizione per i traditori, e vendicare la morte di suo padre. Il suo odio si concentra su Bruto, l'amico d'infanzia di Cesare e fino a poco prima principale alleato, adesso leader dei cospiratori. E mentre il popolo riempie le piazze di Roma, i Liberatores devono affrontare il loro destino. Alcuni sceglieranno la via della fuga, altri non riusciranno a scappare; a nessuno di loro il fato riserverà una morte naturale. E, per Bruto, la resa dei conti arriverà con la sanguinosa e terribile battaglia di Filippi. Come in un film, Conn Iggulden usa il suo straordinario talento per raccontare con un ritmo irresistibile la grande, epica storia della morte di Cesare e di ciò che la seguì, dimostrandoci ancora una volta che la Storia è il più avvincente dei romanzi, e facendoci letteralmente rivivere l'odio, la vendetta, la ferocia, le passioni e il coraggio che animavano quei giorni.