Mesi, magari anni, di cene a due, sesso bollente, di spazzolini da denti dimenticati nel suo bagno, ma alla richiesta di una relazione più impegnata, parte il solito ritornello: «Non sono ancora pronto». Oppure lo psicologico «ho avuto una delusione da piccolo e non riesco ad avere legami stabili». Per non parlare dei «non riesco a chiamarti, sono fuori per lavoro» e del subdolo «con mia moglie non ci intendiamo più».
Parliamoci chiaro: anche concedendo una percentuale di buonafede – un dieci per cento per stare larghi – suonano tutte per quello che sono. Balle.
Ma la cosa straordinaria è che le donne ci cascano. Anzi, pur di crederci si inventano spiegazioni intricatissime, che neanche il cubo di Rubik. Accade così che donne affascinanti, intelligenti, realizzate, e più astute di una volpe nel fiutare un affare, si lasciano abbindolare dai trucchetti del bastardo di turno. Per poi trovarsi magari abbandonate e umiliate. E pronte a ricominciare daccapo.
Rompere questo circolo vizioso si può. Sfruttando uno degli aspetti più noti degli uomini: la scontatezza. Dicono tutti le stesse cose, fanno tutti le stesse cose. Sarà un luogo comune, ma intanto serve a incasellarli in alcune comode categorie: quella degli eterni indecisi, degli uomini da salvare, degli sposati. O ancora nelle due pericolosissime dei seriali e dei sadici. E la catalogazione si può, anzi si deve, fare subito, all’inizio della relazione. Perché anche in amore il buon giorno si vede dal mattino.