“Dorothy appare indipendente, audace, pronta a prendere in mano il proprio destino e capace di seguire i propri sogni senza rinnegare la realtà. Una bambina sorprendentemente moderna, dunque, non una soave donnina pronta ad accettare ruoli secondari e a fare da spalla ai protagonisti maschi. L’autore, del resto, diceva apertamente di non amare le storie zuccherose scritte apposta per le bambine da tante venerabili nonne, e che le ragazzine si meritavano storie migliori.” dall’introduzione di Francesca Lazzarato