Il destino di Camelot
Da quel lontano giorno d'estate in cui le loro spade si erano incrociate, Clothar il Franco aveva giurato fedeltà al suo re, Artù, scegliendo di essergli compagno in mille battaglie. E un sincero sentimento di amicizia aveva rinsaldato quel legame, fino a renderlo leggendario. Insieme i due cavalieri avevano realizzato un sogno, avevano costituito un ordine, i cavalieri della Tavola Rotonda, uomini d’arme addestrati per combattere e morire pur di assicurare la pace alla loro terra. Ora, però, un nuovo pericolo minaccia l’unità del regno: un feroce condottiero sta guidando le tribù dei Sassoni verso le terre di Connlyn, devastando tutto ciò che incontra sul suo cammino. Spetta a Clothar, ormai noto a tutti come Lancillotto per la sua grande abilità con la lancia, raggiungere le desolate regioni del nord e sbaragliare il nemico con un pugno di uomini ben armati. Ma dopo questa vittoria, il suo destino lo attende in Bretagna, la terra che è stata la sua casa, il regno che gli è stato strappato quando era ancora in fasce, e che gli spetta di diritto. E questa volta Lancillotto si troverà da solo ad affrontare i fantasmi del suo passato.
Commenti a "Il destino di Camelot"
Lascia un commento a "Il destino di Camelot"
Tutti i campi sono obbligatori, ma verrà visualizzato solo il tuo nome e il tuo messaggio.
(Se hai riscontrato difetti di stampa o di impaginazione, clicca qui)