«I romanzi di Nadia Hashimi sono uno specchio della gloriosa ed enigmatica bellezza dell'Afghanistan di oggi e delle sue battaglie.» KHALED HOSSEINI, autore de Il cacciatore di aquiloni, su Due splendidi destini

Hai dodici anni e sei nato in America. Tua madre è afghana e tutto ciò che sai di tuo padre è che una guerra stupida l'ha ucciso. Poi un giorno arriva la polizia, e vedi tua madre presa di forza e portata via, perché immigrata clandestina. La sua presenza è "illegale" nel paese dove tu sei nato, cresciuto, l'unico paese che puoi chiamare "casa".

Comincia così la fuga di Jason, improvvisamente straniero a casa propria, per sfuggire alla polizia che ha preso sua madre, e per raggiungere New York, dove una zia è tutto ciò che gli resta della famiglia che credeva di avere.
Una vera e propria avventura, per un ragazzino, nella giungla di una città che si rivela molto più amichevole del previsto. Soprattutto grazie a Max: conosciuta per caso in una corsia d'ospedale, dove Jason finisce per uno svenimento, Max è una ragazzina molto speciale, pronta ad aiutarlo e a dargli saggi consigli.
Tra incontri bizzarri, nuove amicizie, paura e speranza, Jason riuscirà a ricongiungersi con la zia, e soprattutto a rivedere sua madre e a compiere quella che ormai è la sua missione: ricominciare daccapo, in America, con lei, che nel frattempo ha chiesto asilo politico. Perché nessuna legge può avere il potere di distruggere una famiglia.
Dall'autrice dei bestseller internazionali Due splendidi destini, Quando la notte è più luminosa e La casa senza finestre, amata anche da Khaled Hosseini, un libro urgente, vero, che affronta uno dei temi più tragici e spinosi del nostro tempo con una scrittura cristallina ed emozionante.

«I romanzi di Nadia Hashimi sono uno specchio della gloriosa ed enigmatica bellezza dell'Afghanistan di oggi e delle sue battaglie.» KHALED HOSSEINI, autore de Il cacciatore di aquiloni, su Due splendidi destini

Hai dodici anni e sei nato in America. Tua madre è afghana e tutto ciò che sai di tuo padre è che una guerra stupida l'ha ucciso. Poi un giorno arriva la polizia, e vedi tua madre presa di forza e portata via, perché immigrata clandestina. La sua presenza è "illegale" nel paese dove tu sei nato, cresciuto, l'unico paese che puoi chiamare "casa".

Comincia così la fuga di Jason, improvvisamente straniero a casa propria, per sfuggire alla polizia che ha preso sua madre, e per raggiungere New York, dove una zia è tutto ciò che gli resta della famiglia che credeva di avere.
Una vera e propria avventura, per un ragazzino, nella giungla di una città che si rivela molto più amichevole del previsto. Soprattutto grazie a Max: conosciuta per caso in una corsia d'ospedale, dove Jason finisce per uno svenimento, Max è una ragazzina molto speciale, pronta ad aiutarlo e a dargli saggi consigli.
Tra incontri bizzarri, nuove amicizie, paura e speranza, Jason riuscirà a ricongiungersi con la zia, e soprattutto a rivedere sua madre e a compiere quella che ormai è la sua missione: ricominciare daccapo, in America, con lei, che nel frattempo ha chiesto asilo politico. Perché nessuna legge può avere il potere di distruggere una famiglia.
Dall'autrice dei bestseller internazionali Due splendidi destini, Quando la notte è più luminosa e La casa senza finestre, amata anche da Khaled Hosseini, un libro urgente, vero, che affronta uno dei temi più tragici e spinosi del nostro tempo con una scrittura cristallina ed emozionante.