«Ho trascorso molto tempo fra i curanderos per capire chi sono. Ho scavato nel passato per capire cosa né è stato di queste figure dopo il violento scontro fra la cultura andina e quella europea colonizzatrice. Ho avuto modo di capire che quest’ultima ha travolto la vita pacifica di una società evoluta fino a farla regredire, disprezzando terapeuti di grande sapienza e riducendoli alla stregua di stregoni».
Hernán Huarache Mamani

I curanderos non sono solo medici come noi li intendiamo in Occidente. Il loro approccio alle patologie consiglia infatti l’uso di rimedi e piante medicinali, ma soprattutto aiuta il malato a guardare se stesso e a individuare la propria personale via di guarigione.
I piú famosi curanderos, nascosti in luoghi impervi, tramandano una vasta conoscenza medicinale a pochi discepoli. La loro competenza è tale che alcuni ricevono ancora oggi da ogni parte del mondo. Migliaia di malati, anche in fase terminale, preferiscono l’aiuto di questi specialisti invece delle lunghe trafile nei sofisticati ospedali moderni. Insieme alle terapie, questi taumaturghi del terzo millennio insegnano un modo diverso di concepire la vita: meno affannato, meno consumistico, più umano.
Nella sua documentata ricerca, Hernán Huarache Mamani restituisce dignità a queste figure che da tempo immemorabile incarnano l’arte del “prendersi cura” e di cui la modernità non può più fare a meno.