Due cose non hanno segreti per Nayir ash-
Sharqi: il deserto e il Corano. Palestinese, musulmano
devoto, lavora da anni come guida
tra le dune dell’Arabia Saudita. Ma se il suo
sguardo abbraccia sicuro la vastità del deserto,
si abbassa pudico di fronte a ogni donna, nel
timore di scorgere qualche parte scoperta del
corpo femminile, per quanto velato.
Perciò, lo turba non poco il favore che gli chiede
il suo amico Othman, figlio di una facoltosa
famiglia saudita: cercare sua sorella Nouf, di
sedici anni, sparita nel deserto tre giorni prima
della celebrazione delle nozze combinate. E poi
continuare a indagare discretamente sulla sua
morte, dopo che la ragazza è stata ritrovata priva
di vita, e con un figlio in grembo. E questo è
un compito ancora più difficile, perché le leggi
impediscono a Nayir di parlare con le sorelle e
le amiche di Nouf, come con tutte le donne non
sposate o prive di scorta. Può rivolgere domande
solo agli uomini della famiglia, che gli forniscono
informazioni parziali e incomplete.
A sondare il punto di vista femminile sarà Katya
Hijazi, la fidanzata di Othman, impiegata presso
l’ambulatorio di medicina legale e insospettita da
alcuni risultati dell’autopsia effettuata su Nouf.
Nonché intimamente solidale verso la ragazza,
che forse nascondeva un piano per sfuggire al
destino impostole dalla famiglia.
Uniti dalla ricerca della verità, Nayir e Katya si
ritroveranno a fare da ponte tra le sfere opposte
della società saudita: mondo maschile e mondo
femminile, rigidamente separati e regolamentati.
E Nayir avrà modo di scoprire più da vicino
quell’universo da cui la religione lo mette in
guardia: fatto di donne che, dietro al velo, ci
vedono spesso molto più chiaro degli uomini.