Mentre percorreva la via con il suo mimure Zill sulla spalla, Ailan si guardava attorno. I passanti, nei loro vestiti scuri, si affrettavano con i volti tirati. Non alzavano lo sguardo e non scambiavano una parola con nessuno. La gente era grigia e triste. Perfino i cavalli sembravano creature meccaniche. «Diventeremo così anche noi un giorno?» si chiese Ailan.