Chi è? E cosa vuole il suo sgangherato gruppo di amici che sfida il potere dei sacerdoti e abbraccia la disperazione della gente? Chi è quell’uomo che carezza la fronte degli ammalati, perdona i peccatori e piange per la morte dell’amico? Lo si vede discutere, cercare gli occhi di chi vuole ammazzarlo e il cuore di chi anela alla vita.
Molti pensano di conoscere la sua storia, ma la vicenda dell’Uomo di Nazareth è uno dei due racconti a cui tornare sempre, come diceva Borges, per riflettere sul destino e sul senso. L’altro è quello di Ulisse.
Forse questo nuovo racconto su Colui che spaccò in due la Storia non piacerà a una certa gerarchia e a una folta schiera di teologi e intellettuali, ma il viaggio di Gesù è qualcosa che si deve fare di nuovo. Con il fiato tra i denti, e il fuoco nel cuore.