"No, no!" gridi tornando indietro, e prendi a pugni il muro. Alle tue spalle senti anche Lorenzo che urla, ti dice di stare calmo e di cercare una maniglia, una serratura, qualsiasi cosa. Ma il muro che hai davanti è liscio come una parete qualunque e non vedi un modo di riaprire il passaggio.

Quando il tuo amico Lorenzo ti ha portato davanti al vecchio carcere abbandonato, tutto pensavi tranne che avrebbe osato schiudere il pesante portone ed entrare. E, a quel punto, non hai avuto scelta: lo hai seguito.
Una volta dentro, tra macerie, strane scritte sui muri e lugubri celle vuote, una sensazione crescente di pericolo si fa strada in voi. E la sensazione si trasforma in certezza non appena vi accorgete che siete finiti in un vicolo cieco e la via d'uscita è bloccata. A peggiorare la situazione, non molto distanti, vi arrivano voci concitate e rabbiosi latrati di cani. I misteri che aleggiano tra i corridoi della prigione vi stanno lentamente avvolgendo, senza lasciarvi scampo!