«Se è femmina – aveva detto sua madre – Claire come me. Claire. Era un nome dal suono allegro. Uno di quei nomi che si pronunciavano con amore, che si sussurravano nell’orecchio dell’amata. Era uno di quei nomi che si potevano facilmente portare nei sogni, sulle labbra, che si potevano trovare nelle poesie, o nelle lettere d’amore. Era un nome d’amore, e non di vendetta.»

Nel minuscolo villaggio di pescatori di Ville Rose, sotto il sole implacabile di Haiti, ogni compleanno della piccola Claire è un giorno di gioia ma anche di dolore: perché quel giorno il ricordo va anche a sua madre, che dandole la vita ha perso la propria. E a ogni compleanno, il padre si chiede se non sia giunto il momento di separarsi dalla sua bambina, e affidarla a qualcuno che possa offrirle un’esistenza migliore di quella che lui, con il semplice lavoro di pescatore, sa garantirle. Ma la sera del settimo compleanno, quando la decisione più difficile è ormai presa, Claire scompare… Sarà l’intera comunità a mettersi sulle sue tracce, ricostruendo il destino della figlia perduta, e insieme anche il proprio. Sullo sfondo di una Haiti dalla vitalità struggente, la grande scrittrice torna a raccontare, con la semplicità e la poesia di una fiaba, le scelte più difficili a cui ci costringe l’amore.