Impegnativo. A voler riassumere in un aggettivo cosa significa avere Irvine Welsh come migliore amico, impegnativo va bene. Anche caotico. Oppure esasperante. Welsh, prima di diventare famoso per i suoi romanzi eccessivi, sboccati, acidi, disturbanti, ha vissuto lui stesso molte delle avventure dei suoi personaggi. Sempre istigatore di situazioni estreme, spirito libero per natura, del genere che prima agisce e poi riflette sulle conseguenze. E quando le cose andavano male, come accadeva puntualmente, a raccogliere i pezzi c’era Sandy, il migliore amico, il compagno di sbronze e di fughe delle Giacche Blu (la polizia), concerti rock, partite di calcio e rave party.
Per gli amanti di Trainspotting e del Lercio, Sandy Macnair racconta quelle tragicomiche avventure giovanili, disseminando il racconto di aneddoti e dettagli poco noti confluiti nelle pagine dei suoi libri. Il risultato è un ritratto affettuoso ma non condiscendente, e decisamente in linea con lo stile crudo dell’amico. Ma è anche un romanzo di formazione di due giovani negli anni orribili dell’era della Thatcher, dello spaesamento di una generazione.