Due settimane prima del matrimonio, Stevie Jonson se la sta facendo sotto. Sarà il normale stress che colpisce ogni futura sposa o il terrore di essere sul punto di compiere l’errore più grande della sua vita?
Certo, ci sono buone ragioni per sposarsi. I bambini, per esempio, dato che tutti le ricordano costantemente che a trentaquattro anni l’orologio biologico corre all’impazzata. Inoltre, la prospettiva di un nucleo familiare stabile, in cui potrà sentirsi sicura e pienamente realizzata. E che dire del fatto che, sposandosi, potrà fare sesso quando vuole, anche senza doversi prima imboscare in bagno per ore in modo da sembrare sempre appena uscita da una beauty - farm?
D’altro canto, però, ci sono anche ottime ragioni per non sposarsi. Ad esempio, la sua futura suocera. Il terrore di non essere una brava mamma. Il fatto che presumibilmente Jez sarà l’ultimo uomo con cui andrà a letto. E, soprattutto, la scoperta che Sam, il suo Sam, non solo è tornato da Parigi, ma ha pure lasciato l’odiosa, e assolutamente stupenda, fidanzata francese.
Katy, invece, al posto di Stevie di dubbi non ne avrebbe neppure uno. Sa benissimo ciò che vuole: in casa ha più test di gravidanza che scarpe, ma il suo fidanzato non pensa neanche lontanamente di convolare a nozze.
Quando le strade delle due ragazze, e dei rispettivi uomini, si intrecciano, le differenze di carattere e di punti di vista all’interno delle due coppie diventeranno evidenti, costringendo Stevie e Katy a correre ai ripari.