«Lo zio si è trasformato in un albero.» Non sono solo le sue parole a fare di Coco una bambina strana. I tratti del viso insoliti, un sorriso fin troppo generoso, si aggira da sola per Central Park con indosso una maglietta macchiata di sangue. Eppure il senso di quella frase diventa chiaro quando la polizia ritrova il corpo dello zio Red, a cui qualcuno ha riservato un trattamento particolarmente sadico: legato, chiuso in un sacco, lo ha issato a un ramo, per destinarlo a una morte lenta e dolorosa. L’agente Kathy Mallory, appena rientrata all’Unità Crimini Speciali dopo tre mesi di sospensione, si prende a cuore la sorte della ragazzina. Persino lo sguardo di ghiaccio con cui tiene a bada colleghi strafottenti e individui della peggior specie si scioglie davanti a quella creatura indifesa. È il legame silenzioso che unisce gli spiriti affini, e Kathy, che ha conosciuto un’infanzia di abbandono, sa che è quella la sua arma migliore per condurre le indagini. Quando intuisce che la mente confusa della piccola chiama “zio” un uomo che, approfittando della sua ingenuità, l’aveva attirata a sé con le peggiori intenzioni, Mallory è certa che Coco sia una testimone chiave per arrivare al colpevole. Una testimone ancor più preziosa quando altre due persone vengono ritrovate nelle stesse condizioni. Il legame tra le vittime è una storia crudele di segreti, ricatti e violenze iniziata quindici anni prima. Forse è proprio lì che Kathy deve iniziare a cercare le risposte di cui ha bisogno. Scavare nel passato non le ha mai fatto paura. Fino ad ora.