Como, che viveva in un canile, non sembrava avere la minima intenzione di essere salvato. E Steven e Sally non morivano affatto dalla voglia di tramutarsi in premurosi padroni di cani. Ma dopo averle tentate proprio tutte per distrarre Phoebe, la loro bambina, dal volerne uno, dalla lunga trafila di pesci rossi all’uccellino Kewi, poiché le guerre di logoramento logorano, alla fine sono costretti a capitolare. E ovviamente, tra tutti i cani a disposizione, Phoebe sceglie proprio un bastardino più volte adottato e restituito al canile, e probabilmente afflitto da un passato che gli psicologi definirebbero problematico.
Così, una cosa appare subito evidente non appena Como mette il muso in casa: di loro non ne vuole sapere. Di Steven in particolare, che per mesi impegnerà il suo tempo a inseguirlo per tutta la città, o inginocchiato in mezzo a una strada a scongiurarlo di tornare a casa. Senza contare tappeti, ceste di vimini e recinzioni, tutte vittime collaterali di disperate fughe per la libertà. Perché come chi è stato troppo spesso deluso e tradito, Como non ha nessuna intenzione di concedersi agli ultimi arrivati.

Una divertentissima commedia di caratteri illumina la storia di una famiglia attraverso le lenti di un piccolo, testardissimo terrier di sangue misto. Un simpaticissimo bastardo pronto a riguadagnare la sua libertà in ogni modo, a tenere in pugno il suo padrone e infine a regalare una grande lezione: che l’amore di un cane può renderci tutti più umani.