Può capitare che nel momento più importante di un appuntamento d'amore manchino le parole. Era successo anche a Cristiano che, per conquistare la bella Rossana, era ricorso all'ispirata parlantina di Cyrano, il più illustre dei suggeritori, per dare voce ai suoi sentimenti.

Abbiamo chiesto alle persone più esperte che abbiamo in casa editrice quale dichiarazione d'amore è rimasta impressa nella loro memoria tra le migliaia di pagine dei nostri libri che, per lavoro e passione, hanno avuto tra le mani.

Se vi manca l'ispirazione proprio nel momento in cui il silenzio non riesce a esprimere tutto, leggete le scelte dei nostri editor: ecco il nostro regalo per tutti gli innamorati (dei libri innanzitutto, come potrebbe non essere così?)

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"Perche' proprio io?"
"Te lo spiego, Willie. Ti amo perché mi guardi come ogni ragazza vorrebbe essere guardata, anche se ho il sospetto che ben poche reggerebbero uno sguardo così intenso, così indagatore. Mi guardi come se volessi divorarmi, come se volessi portarmi via e tenermi prigioniera su un'isola deserta, mentre scolpisci statue che mi raffigurano."
Willie ride, colto in fallo.
"Mi guardi come se volessi farmi felice, come se non potessi in alcun modo essere felice se non lo sono anch'io. Mi vengono i brividi, ho paura. Perché è quello che voglio per il resto della mia vita. L'unica cosa che voglio."
"La vita è complicata, Willie, l'amore no. Le mie amiche fanno la ruota per conquistare ragazzi eleganti, bravi ballerini, di buona famiglia. Lo scopriranno anche loro. C'è solo una cosa che conta. Come ti guarda un ragazzo? Lo capisci dal suo sguardo se ti sarà accanto per sempre. È così che mi guardavi sulla Frusta. C'era scritto nei tuoi occhi, per sempre. È così che mi stai guardando adesso."
Tratto da Pieno giorno di J.R. Moehringer

(Claudia Coccia, Editoriale Adulti)

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"Johanna mi assalì.«Come sarebbe, parti? Non mi ami? Non ci sposeremo? Stanotte non hai capito che sei il mio primo amore, la mia unica passione, che ti appartengo, che sono la tua donna?» Mi vennero in mente le parole di Huckleberry Finn, «quello che diceva era interessante ma difficile», ma forse non era il momento di abbandonarsi alle citazioni…"

Tratto da Mortdecai di Kyril Bonfiglioli

(Giulia De Biase, Editoriale Adulti)

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"Quel giorno dopo la scuola Jane è a casa mia, seduta di fronte a me dall’altro lato del tabellone dello Scarabeo.
Io scrivo consacrare, che è un’ottima parola ma le dà anche la possibilità di comporne una da punteggio triplo. "Oddio, ti amo" dice lei, e deve essere più o meno la verità perché se l’avesse detto una settimana fa non ci avrei pensato sopra più di tanto e adesso invece resta nell’aria per sempre, finché alla fine lei non fa esplodere quella bolla di imbarazzo dicendo: "Che tra l’altro sarebbe un po’ una gaffe, con uno con cui ti sei appena messa! Cavoli, che imbarazzo!". Dopo un momento di silenzio, insiste: "E visto che tanto siamo già imbarazzati: noi stiamo insieme?".
Quelle parole mi ribaltano un po’ lo stomaco e dico: "Possiamo stare non-insieme?".
Lei sorride e compone la parola atterrito e guadagna trentasei punti. È tutto assolutamente sconvolgente. Le sue scapole sono sconvolgenti. Il suo amore appassionatamente ironico per i serial televisivi degli anni Ottanta è  sconvolgente. Il modo in cui ride fortissimo alle mie battute è sconvolgente.

Tratto da Will ti presento Will di John Green e David Levithan

(Chiara Fiengo, Editoriale Junior)

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"Vorrei guardarti negli occhi per chiederti qual è il tuo sogno più bello e ti svelerei che il mio è esserti accanto quando lo realizzerai".

Tratto da Una misteriosa lettera d'amore di Tea Stilton

(Daniela Finistauri, Editoriale Junior)

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"Bono ha conosciuto sua moglie alle superiori" dice Park. "Anche Jerry Lee Lewis" risponde Eleanor.

"Non sto scherzando." "Invece dovresti. Abbiamo sedici anni."

"E allora Romeo e Giulietta?" "Superficiali, incasinati. E morti."

"Ti amo" dice Park. "Oh Romeo, Romeo… Perché sei tu Romeo?" risponde Eleanor.

"Non sto scherzando." "Invece dovresti."

Da Eleanor & Park di Rainbow Rowell

(Giovanni Francesio, Editoriale Adulti)

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“Non pensavo mi sarebbe mai successo,” risponde “ma poi ci sono momenti in cui non è neppure più importante. Prima mi pietrifica e poi svanisce. Ti rendi conto? È tutto qui” si tocca la fronte. “Io non so nemmeno come sei fatta. È dei tuoi pensieri, che sono innamorata. E a volte vorrei non aver conosciuto l’amore per te. Quell’amore. Rivoluzionario, emozionante. Un’energia tirannica. Un’energia che mi ha cambiato il modo di pensare le cose, anche quelle che conoscevo meglio. Ho trovato qualcosa a cui avevo rinunciato e che da ragazza abitava soltanto nella mia immaginazione. Ho visto che c’è, ed è stato mio.”

Da Le mie parole per te di Chiara Marchelli 

(Francesca Lang, Editoriale Adulti)

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“Era una domenica sera, la temperatura era sotto zero. Non c’era una sola automobile sull’autostrada. Avevamo il mondo tutto per noi.
Arrivammo a Yale intorno a mezzanotte. Gli alberi brinati tintinnavano al vento. Le strade erano lastre di ghiaccio.
Facemmo tappa alla mia stanza per prendere i miei dischi di Sinatra, andammo al suo appartamento e ci chiudemmo dentro. Sidney rise maliziosamente quando spostai una grossa poltrona contro la porta.
Non uscimmo per giorni. Nevicò, la neve si sciolse, nevicò ancora – ma quasi non ce ne accorgemmo. Non accendemmo mai la tv o la radio. Nell’appartamento si udivano solo la voce di Sinatra e le nostre, i suoi gemiti e i nostri, e il vento. Quando avevamo fame ordinavamo qualcosa in un ristorante all’angolo. Il telefono squillava, ma Sidney non rispondeva mai.
Il tempo passò impercettibilmente, poi si fermò del tutto, allentò la sua presa su di noi. Stavamo stesi su un fianco per ore a guardarci, a sorriderci, a sfiorarci le dita, senza dire niente. Ci addormentavamo. Ci svegliavamo, facevamo l’amore, poi ci riaddormentavamo, con le dita intrecciate.
Non sapevo se fosse mattina, notte, quale giorno della settimana, e non volevo saperlo.
A un certo punto, mentre Sidney dormiva, mi sedetti in fondo al letto a bere una birra, e cercai di mettere ordine nei miei sentimenti. All’inizio era stata la bellezza di Sidney a colpirmi, dovevo riconoscerlo, ma ora era qualcosa di più profondo. Era più del sesso, più dell’amore. Questa era una cosa grossa, che mi avrebbe cambiato per sempre, e avrebbe potuto uccidermi se non avessi fatto attenzione, perché ero già disperato.”

Tratto da Il bar delle grandi speranze di J.R. Moehringer

(Carlo Musso, Editoriale Adulti)

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“Mozzarellina mia, cuoricino di grana, sono innamorato di te!”

Tratto da Tutta colpa di un caffè con panna di Geronimo Stilton

(Patrizia Puricelli, Editoriale Junior)

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"La prima volta che incontrai Carreras lo presi in giro in maniera simpatica e conclusi «si tagli quella barba, la invecchia e non le sta bene». Ebbi la conferma del suo essere speciale quando, il giorno seguente, contravvenendo agli accordi di produzione, si presentò con la barba rasata.
Fu subito amore e passione travolgente e in quelle recite trionfali di “La Bohème” davvero non riuscivamo a capire dove finisse la finzione scenica e dove cominciasse la realtà".

Tratto da Katia Ricciarelli, Da donna a donna. La mia vita melodrammatica

(Roberta Russo, Editoriale Adulti)

Scopri qua le sfumature dell'amore tra i titoli Piemme:

San Valentino