Dieci anni di vittorie e di sconfitte, dieci anni di partite appassionanti, ma soprattutto di grande amicizia.

Vale anche per me. In questi dieci anni ho trovato tantissimi amici in ogni parte del mondo, dalla Spagna alla Danimarca, fino in Cina, perché gli amici delle Cipolline sono amici miei.

Per ringraziare tutti i lettori che hanno fatto della serie Gol! un grande successo, mi sono inventato un regalo speciale: il libro numero 50, che potrete trovare in libreria a partire dal 22 novembre.

Come sapete, dalla prima partita a oggi le Cipolline non sono mai cresciute. Ho fermato le lancette dell’orologio in modo che avessero sempre l’età dei loro lettori preferiti. Così Tommi e compagni hanno continuato a giocare a pallone nella loro piccola eternità mentre chi leggeva le loro storie cresceva, si staccava e passava i libri delle Cipolline ad amici più giovani.

Ricevo sempre con grande piacere le e-mail di ragazzi che oggi hanno vent’anni e che mi ricordano quando leggevano la serie Gol! che magari tengono ancora nella loro stanza.

Ecco, mi sono chiesto: cosa farebbero oggi le Cipolline se fossero cresciute come i loro lettori? Dove sarebbero?

Questo è il regalo che vi faccio per il compleanno della squadra di Champignon: ho sbloccato le lancette dell’orologio, ho fatto scorrere il tempo perduto e vi racconto cosa fanno e come sono le Cipolline a vent’anni!

Lo vedrete leggendo il libro, qualcuno gioca ancora a pallone, qualcuno studia, qualcuno lavora, qualcuno vive lontano da Milano, qualcuno addirittura oltre l’oceano…

Non vi anticipo nulla, ma vi posso già assicurare una cosa: i petali sono cambiati, qualcuno è volato lontano, ma il fiore è rimasto bello come sempre.

Spero proprio che il mio regalo di compleanno vi piaccia.

Per finire, voglio ringraziare con tutto il cuore i lettori che hanno sfogliato almeno una Cipollina (anche solo mezza…) per il tempo e la passione che hanno regalato alle mie pagine. Voi e io, insieme, siamo stati (siamo!) una grande squadra.

Appuntamento tra dieci anni, ragazzi!

E ora soffiamo tutti insieme sulle candeline. Pardon, sulle Cipolline…

Cipo-ciao!

 
Luigi Garlando