Belle, fiere, anticonformiste, e pure un po’ arroganti. Sono fuori moda ma se ne infischiano. Portano calzari anche d’inverno, vivono di Nutella e adorano il profumo dell’arrosto. Si chiamano Afrodite, Artemide e Atena: nomi decisamente pretenziosi per delle normali alunne di terza media, ma non per loro, che vengono direttamente dall’Olimpo. E non ci torneranno tanto presto, visto che sono state spedite nella nostra epoca da papà Zeus, come punizione per la loro cattiva condotta. Compagni e insegnanti le hanno scambiate per tre studentesse greche in viaggio d’istruzione, ma si sbagliano di grosso: anche se il viaggio nel tempo ha indebolito i loro poteri, le Olympos Girls sono una più fenomenale dell’altra. Afrodite è forte come l’amore, Artemide è imprevedibile come la luna, Atena è infallibile sia che si tratti di dimostrare un teoremi che di violare un registro elettronico. E possono gettare scompiglio oggi come ai tempi della guerra di Troia, tant’è che, ancora una volta, sarà Omero a cantare le loro gesta, ma a tempo di rap. Fra allori prodigiosi, conigli fantasma, fidanzati gelosi, gare di skate, profezie sibilline e un sacco di risate, le tre dee impareranno a conoscere il nostro mondo. E forse, potranno salvare il loro dall’oblio... E’ da quando ero piccola che sognavo di raccontarle così, le dee più famose e chiacchierate della mitologia greca. Dimenticare la solennità delle statue classiche e dei poeti antichi, e trasformare Afrodite, Artemide e Atena nelle amiche geniali che tutti i ragazzi vorrebbero avere. Spero di esserci riuscita, ma aspetto il vostro parere, cari lettori. E soprattutto lo aspettano loro. Chi? Ma le dee, che domande!