Milano, 3 ottobre 2014

L'appuntamento è stato nello Spazio degli Eventi del Mondadori Megastore-Multicenter di piazza Duomo a Milano. Giovedì 2 ottobre, in un'atmosfera di serenità, musica e amicizia si è svolta la presentazione del libro Il mio cuore canta nel quale il cantautore Roberto Bignoli, indiscusso leader della "christian music" in Europa, ha raccontato la sua straordinaria storia di sofferenza e conversione.

Lo Spazio degli Eventi, le cui finestre danno proprio sulla bellissima piazza del Duomo, si è in fretta riempita al punto che gli addetti del Megastore hanno addirittura pensato di aprire anche la seconda saletta, cosa che si verifica solo in rare occasioni e con gli autori più famosi. “Però io non sono un vip, ma solo uno che canta e prega”, ha detto Bignoli. “E sono contento che qui siamo tutti come in famiglia, tutti che condividiamo le stesse idee di fede.”

Tra il pubblico che ha partecipato, Giacomo Celentano con la moglie Katia, Andrea Pagnini, che ha curato la redazione del libro, il cabarettista di Zelig Danilo Vizzini, il cantautore e produttore Nico Fortarezza, lo scrittore Antonello De Giorgio, il musicista Tony Corizia, suor Teresa e suor Laura dell'Opera di fratel Ettore.

A presentare il libro, Bignoli ha voluto accanto a sé lo scrittore Renzo Allegri, suo grande amico, uno dei primi giornalisti a raccontare sui rotocalchi di ampio pubblico la sua storia e a parlare della "musica cristiana". Ma prima che alle parole, Bignoli ha voluto dare la precedenza alle note. Così, accompagnato alla chitarra da Mario Ferrara, storico arrangiatore dei suoi pezzi, ha intonato Ho visto la croce.

Ho visto la croce nel saluto negato / nel povero e nell'afflitto e nell'ammalato /
nel silenzio superbo e nel pianto angosciato / di chi è ormai solo e nella notte infinita

ho visto la croce nella mia vita / Ho scoperto la croce in una semplice preghiera
nella voglia di amare e di cantare alla vita

nella pace nel cuore, nel silenzio della sera / e nella mia sofferenza e nella notte infinita
ho visto la croce nella mia vita.

Poche canzoni esprimono in maniera così diretta il dolore che accomuna tutti gli esseri umani ma anche il mistero della sofferenza che rende tutti uniti nel Corpo Mistico di Cristo. “L'ho voluto dedicare a tutti gli amici presenti, che conoscono bene le mie vicende”, ha detto Bignoli. “In particolare poi, la canzone ha voluto essere un omaggio per suor Teresa dell'Opera di fratel Ettore che tutti i giorni tocca con mano la croce di Gesù nei poveri più poveri.”

“Invito tutti a leggere il libro di Roberto”, ha poi spiegato Renzo Allegri nel suo intervento. “Può essere uno spunto per coloro che stanno cercando la propria strada. Roberto l'ha trovata: costa fatica, è quasi sempre in salita ma è quella giusta, quella che porta alla Vita Vera.”