Tradurre, per me, è (anche) una questione di empatia. Se il protagonista del romanzo mi prende, mi fa parteggiare per lui o per lei con il trascorrere delle pagine, la traduzione diventa un piacere. Poi potrà riuscire più o meno bene, non sta a me giudicare, ma di sicuro ci sono traduzioni che per me sono un qualcosa di vivo.

È il caso di L'ultimo giro della notte di Michael Connelly, il quale, senza interrompere la serie di Harry Bosch, si cimenta con una nuova protagonista: la detective Renée Ballard.

Ballard ha lati belli e brutti, un’adolescenza non facile alle spalle, una laurea breve in giornalismo, una promettente carriera in polizia stroncata sul nascere. Non si sente pronta per una relazione stabile, e nel sesso prende quello che vuole e dà quello che può. Pratica paddleboarding ogni volta che il lavoro gliene lascia il tempo, e a fine turno ama andare a dormire in tenda sulla spiaggia. Ha un bellissimo rapporto con Lola, la sua cagna, con la quale non riesce a trascorrere tutto il tempo che vorrebbe, un rapporto meno bello con il suo partner sul lavoro, Jenkins, e un rapporto pessimo con il tenente Olivas, il suo ex superiore di quando Ballard lavorava alla Omicidi.

Come detective ha grandi capacità, ma non può esprimerle perché lavora nel turno di notte, detto l’Ultimo Spettacolo: in ogni caso su cui interviene può svolgere solo le indagini preliminari, poi al mattino il caso passa ai detective del turno di giorno. Quindi inizia tante cose e non può concluderne mai nessuna. È la punizione per aver osato presentare un reclamo per molestie sessuali contro il tenente Olivas. Quando a un certo punto si trova tra le mani nella stessa notte due casi che non vuol mollare, il pestaggio brutale di una prostituta transessuale e l’uccisione della cameriera di un nightclub durante una sparatoria, decide di andare avanti a oltranza contro gli ordini e i desideri di quasi tutte le persone coinvolte.

Ovviamente la lettura è un fatto personale e non tutti hanno le stesse reazioni leggendo lo stesso libro, ma è un fatto che Renée Ballard è un personaggio forte, che entra di prepotenza nel mondo del romanzo poliziesco. Io personalmente ne sono stato conquistato da subito, e non vedo l’ora di tradurre il seguito di L’ultimo giro della notte.