Quando questo romanzo è arrivato sulla mia scrivania (be’, così direbbe Imogen Tate, la protagonista… in realtà, diciamo pure: quando è arrivato nel mio in-box!), la presentazione dell’agente letterario diceva: “chi ha amato Il Diavolo veste Prada non potrà non amare anche questo.”

Ecco, dovete sapere che ogni giorno nella posta di qualunque editor di questo pianeta, arrivano libri presentati come: “Un nuovo Hosseini… ma con meno aquiloni!”, “Un meraviglioso incrocio tra le Sfumature e Il piccolo principe!”, “Anche questa, come quella di Larsson, è… una trilogia!” e simili. Quindi non mi sono scaldata più di tanto, anche se Piemme con il Diavolo ha avuto il successo straordinario che tutti sappiamo. Comunque, ho cominciato a leggere, intrigata anche dal titolo di lavoro degli americani, che era "Techbitch", "Tecnostronza", che è una categoria umana piuttosto nota e finora poco raccontata, e che, come definizione, trovavo molto divertente.

E così, leggendo, ho fatto la conoscenza di Imogen Tate, che ritorna alla sua luccicante scrivania di direttrice del giornale più glamour di New York, Glossy, dopo un anno di assenza… e su quella scrivania ci trova invece la borsa firmata di Eve Morton, la sua ex-assistente, giovanissima, agguerritissima, e tecnologizzatissima. Eve twitta come una pazza mentre Imogen rimpiange il vecchio blackberry che non aveva lo schermo touch e non faceva partire telefonate a caso; rimpiange le care vecchie riunioni a porte chiuse, quando non si veniva “instagrammati”, “facebookati”, “Youtubizzati” immediatamente e ogni momento della discussione (compresi gli sbadigli) diventava “social”. Ma soprattutto rimpiange i tempi in cui il suo lavoro era suo. Perché la scalata della giovane e taccuta Eve non si arresta….

Riuscirà Imogen a salvare il numero di settembre di Glossy – quello storico, lungo 700 pagine di carta patinata e pieno dei servizi di moda più estrosi di tutte le settimane della moda del mondo? Riuscirà a fare il suo primo tweet senza incasinarsi e senza erroneamente comunicare al mondo cose… un po’ troppo personali?

Insomma, leggendo leggendo ho cominciato a divertirmi come una pazza. E per una volta ho dovuto dare ragione agli agenti letterari… se aspettavamo un nuovo Diavolo, l’avevamo trovato. E così, moltissimi altri editori nel mondo.

Vi lascio a questa lettura, tra le più piacevoli che vi capiterà di fare quest’estate.

 

-- Giulia De Biase --