Pubblichiamo il testo con il quale è stata introdotta la presentazione del libro Pantani è tornato nella quale sono intervenuti l'autore Davide De Zan, Tonina Pantani, madre di Marco Pantani e l'Avvocato Antonio de Rensis: l'evento è stato organizzato presso la libreria Open a Milano, alla luce dei nuovi clamorosi sviluppi sul Caso Pantani, sulla sua fine sportiva e sulla sua morte.

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Ci sono vicende che ti fanno ribollire il sangue, se solo ti è rimasto un po’ di sangue in corpo. Come quella di Federico Aldrovandi, o di Stefano Cucchi.
La storia di Marco Pantani - del campione Pantani e del ragazzo Marco - è una di quelle vicende.
Io non so cosa è successo esattamente quel giorno a Madonna di Campiglio, e tantomeno quella notte terribile a Rimini.
Non lo so perché non c’ero.
Ma so esattamente ciò che non può essere successo.
Non può essere successo ciò che per molti anni ci hanno raccontato sia accaduto.
Non possono essere successe quelle cose nel modo in cui ci hanno detto sarebbero accadute.
Questo lo so.
Lo so per diversi motivi, alcuni anche evidenti, e soprattutto perché ho letto il libro di Davide De Zan.
I difetti di Davide De Zan li ignoro, non lo conosco privatamente in modo così profondo, ma so che professionalmente ha molti pregi, e su tutti uno assolutamente intrecciato a questo libro: è ostinato. Ostinato come solo certi cronisti vecchia scuola sanno essere. Ostinato come solo gli amici – lui che di Marco Pantani era amico vero - sanno essere.
Davide De Zan è stato testardo, non ha mollato la presa. Come di certo non hanno mollato la presa la signora Tonina, la madre di Pantani, né l’avvocato De Rensis, il legale della famiglia. Anche loro sono terribilmente ostinati.
Il risultato di questa ostinazione è tutto in questo libro: Pantani è tornato.
In quelle 228 pagine c'è già tutto.
Tutto quello che non può essere successo, a Madonna di Campiglio e a Rimini.
Tutto quello che sappiamo sia successo veramente.
E quello che potrebbe essere successo. Le piste su cui indagare.
Le notizie di queste ultime settimane – le intercettazioni, le scommesse clandestine, le mani della camorra sul Giro - hanno colpito tutti, e stupito molti. Ma di certo non hanno stupito chi ha letto il libro di Davide. Perché in quel libro c’è ogni cosa. Ci sono le novità che sono state acclarate in queste ultime settimane. E ci sono quelle che dovrebbero, che dovranno essere accertate nelle prossime, se questa volta si avrà davvero la volontà di farlo, di andare fino in fondo. Per Madonna di Campiglio come per Rimini.
Davide De Zan non ha verità da vendere e questo libro non ci chiede di credere. Ci chiede di guardare. Ci dice che per capire è sufficiente guardare. Basta avere occhi, come quelli di Marco Pantani che brillano in copertina. E non volersi voltare dall’altra parte.

Carlo Musso, direzione editoriale non fiction Piemme.

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L'intervista a Tonina Pantani su rideyourbike.it