"Ci sono libri che fanno innamorare. Libri che aiutano a dimenticare.  Libri che significano un nuovo inizio.

Perché entrare in un libro è come vivere un'altra vita, ogni volta diversa.

(Il club delle lettrici di Jennifer L. Scott)

Dedichiamo questo breve post a tutte le donne  e agli uomini che, magari grazie a un libro, abbiano il desiderio di spendere un momento per capirle, rispettarle e amarle.

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     Per cominciare due suggestioni tratte da due libri di due grandi autrici italiane, capaci di muoversi tra la tenace aderenza alla realtà e il desiderio di fuga: nei sogni, nell'amore, nell'espressione di una libertà dalle costrizioni e dalla quotidianità.

 «Una sorta di magia ci rendeva tutte simili: maasai, musulmane, bianche, nere. Avevamo tutte il desiderio di evadere, di scappare da qualcosa. Tutte alla ricerca della libertà. Tutte impegnate nell'esprimere la nostra identità senza appartenere a nessuno: a un padre, una famiglia, un uomo, un marito, un capo».

Questa notte parlami dell'Africa, Alessandra Soresina

«Che cos'era l'amore? Roba da femmina, da sciagurata.

Roba da figlia, da fidanzata. Roba da viva, da sacrificata.

Ecco cos'era, l'amore. Un mattino ventoso e il frusciare dell'erba dentro al petto

Se chiedi al vento di restare, Paola Cereda

 

Per ricordare la realtà difficile contro cui moltissime donne oggi continuano a combattere, una riflessione dal libro L’amore è contagioso, Papa Francesco (Discorso, 20 ottobre 2013):

 «Quante donne, soprattutto nei paesi dove morde la crisi economica, lottano per la loro famiglia, pregano e non si affaticano mai. Dobbiamo imparare da queste donne, che col loro atteggiamento ci danno una testimonianza di fede e di coraggio».

 

Non può mancare qualche consiglio per donne toste, o per quelle che vogliono diventarlo. Per tutte le donne che non hanno paura di essere sfrontate, ironiche, talvolta buffe, ma sanno essere coraggiose e responsabili… O almeno ci provano! Dal libro Ragazze non troppo per bene di Susan Jane Gillman:

«1) Protestiamo. Protestiamo sul serio. Qualcuno ci tratta male? Che ci senta. Al ristorante l'hamburger non è fatto come ci piace? Rimandiamolo indietro. Non abbiamo ottenuto una promozione? Diciamo la nostra. In ogni caso non sorridiamo in modo lezioso, non piagnucoliamo e non razionalizziamo. Facciamo una scenata, teniamo duro e manifestiamo il nostro disappunto. Non sto scherzando. Alcuni studi hanno dimostrato che le persone che protestano vivono più a lungo. Sì, c'è sempre la possibilità che sia perché quelli che devono ascoltarle muoiono prima, ma chi può dirlo?

Troppo spesso le donne non si fanno sentire. Inghiottiamo la nostra frustrazione, che si trasforma in depressione e tumori. Meglio evitare. E poi le persone che vivono più a lungo sono sempre vecchi bastardi coriacei. Prendete mia nonna.  Picchiava gli uomini sugli stinchi con il bastone da passeggio se al cinema monopolizzavano il bracciolo della poltrona, ed è vissuta fino a novantun anni. Volete salute e longevità?  Siate delle rompiballe».

«2) Non calmiamoci. Praticamente ogni rivista femminile di mia conoscenza ha consigliato alle donne di ridurre lo stress accendendo candele, meditando, immergendosi nella vasca da bagno piena di schiuma e "visualizzando un luogo sicuro e accogliente" ogni volta che si arrabbiano. Per essere sane calmatevi e concentratevi, ripete il mantra. Anche se per noi ragazze rumorose probabilmente è una buona idea rilassarsi un po' ogni tanto, tacere ed entrare "in contatto con i nostri sentimenti" non è mai stato un problema per le donne. Per secoli siamo state incoraggiate a tacere, a stare ferme, a pensare a cose gradevoli, a prendere varie forme di tranquillanti. Alle donne bianche veniva anche suggerito di mettersi a letto come invalide e di farsi praticare l'isterectomia per salvaguardare la salute. Qualcuno ci vede dei secondi fini?

Se siamo arrabbiate per qualcosa è probabile che ci sia una ragione. Spegniamo le candele, alziamoci, usciamo e facciamo qualcosa. Alla fin fine questo ci renderà più sane e felici che non stare in ammollo nella vasca da bagno piena di schiuma».

«3) Mangiamo. Facciamoci una bella scodella di zuppa di pollo. Già che ci siamo assaggiamo anche un po' di bagel e salmone affumicato. Magari qualche aringa e una bella fetta di punta di petto. Gli ebrei non sono sopravvissuti a duemila anni di persecuzioni bevendo succo d'erba di grano. Nessuno conquista il mondo con la pancia vuota. E neppure voi ci riuscirete».

 

E per finire qualche consiglio di lettura:

CHE BELLO ESSERE NOI di Lella Costa

TUTTA COLPA DI CERTI ROMANZI, di Elizabeth Maxwell

MARILYN NON L'AVREBBE MAI FATTO di Ellen T. White, 

LE DONNE CHE PENSANO SONO PERICOLOSE  di Stefan Bollmann 

LE DONNE HANNO SEMPRE RAGIONE di Clare Conville, Liz Hoggard, S.J. Lovett 

LE FRANCESI SONO SEMPRE BELLE, di Mirelle Guiliano, 

LA DONNA PERFETTA E' UNA STRONZA, di Anne-Sophie Girard e Marie-Aldine Girard

#NONMIMOSEMALIBRI