Caro lettore,

hai mai tenuto a qualcuno così tanto che la sua assenza riusciva a farti mancare il respiro?

Ti sei mai sentito tradito da un amico? Ti sei mai trovato nella condizione di sapere esattamente cosa fosse giusto fare, ma di avere troppa paura per farlo, paralizzato dalla vergogna e dagli alibi?

La ragazza con la bicicletta rossa è un romanzo che parla dell’Olocausto. Ma, in realtà, è un libro sull’amicizia, e la perdita, e il dolore, e il modo in cui a volte le piccole decisioni possono mettere in moto conseguenze del tutto inaspettate. È – spero – un romanzo su persone che hanno cercato di fare del loro meglio nel più terribile dei momenti.

Spero che amerai la mia giovane protagonista, Hanneke, e che ti innamorerai della città di Amsterdam: andare in giro in bicicletta per le sue stradine, nel grigio inverno, è proprio ciò che mi ha ispirato e mi ha fatto venire voglia di ambientare il mio libro in quella città.

Come molte ragazzine, sono diventata una lettrice-per-la-vita il giorno che ho preso in mano il Diario di un’altra ragazzina, Anna Frank. Quali stradine di ciottoli avrà percorso anche lei, con la sua bici, prima di ritrovarsi rinchiusa? Le mie ricerche sull’occupazione nazista di Amsterdam e sulla Resistenza olandese sono state la base per La ragazza con la bicicletta rossa, e grazie a ciò che ho studiato di quel periodo ho capito che qualunque storia ambientata in quel tempo e luogo non può che essere una storia di coraggio e paura, in parti uguali, ciascuno ingigantito dalla guerra.

Sarei onorata se tu lo leggessi.

Un saluto affettuoso,

- Monica Hesse -

Cartina Hesse_ok