Su Leonardo da Vinci esistono centinaia di biografie e quasi sempre è descritto come un genio universale inarrivabile, toccato dalla grazia e forse dotato di capacità sovrumane. Ma è un’immagine falsa, che rispecchia più l’incapacità degli osservatori di comprendere il suo straordinario talento che non le sue reali caratteristiche umane.

È proprio per restituire a Leonardo la sua profonda umanità che ho scritto Leonardo. Il romanzo di un genio ribelle. L’idea è che a raccontarcelo sia una persona che lo conosceva molto bene e che visse accanto a lui fino alla morte: il suo discepolo ed erede Francesco Melzi.

Vedremo come un figlio illegittimo, privo di istruzione formale, mancino, omosessuale, pacifista e vegetariano, crebbe scoprendo di potere contare solo su sé stesso e sul proprio innegabile talento.

È il ritratto di un uomo che grazie al suo spirito curioso, al desiderio smisurato di sapere e all’ambizione di affermarsi riesce a superare i propri umanissimi limiti e ad affrontare difficoltà, rifiuti ed esperienze sconfortanti che avrebbero potuto schiacciare un animo meno determinato del suo.

La storia che ne emerge è una meravigliosa avventura di riscatto e trionfo sulle avversità. Una lezione attualissima, spesso divertente e non di rado toccante, che ci mostra come tutti possiamo aspirare all’eccellenza.

Proprio come Leonardo da Vinci.