Le Nemiche si inserisce nel solco delle storie che possiedono tutti i requisiti per attrarmi e indurmi a raccontarle, ovvero quelle capaci di donare forti emozioni, con una tematica moderna e con protagonisti innovativi e controcorrente rispetto alla loro epoca.

Dopo diversi libri in cui le figure femminili si distinguevano per la solidarietà che le univa, in questo libro si affronta una tematica completamente diversa: quella della inimicizia, della ostilità fra donne.

Le protagoniste sono infatti Isabella d'Este, moglie di Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, e Lucrezia Borgia, diventata, nello sconcerto generale, la seconda moglie di Alfonso d'Este, fratello di Isabella ed erede al trono del ducato di Ferrara.

Isabella avverte la scelta di Lucrezia come un oltraggio alla purezza della sua stirpe ma soprattutto, in cuor suo, come una oscura minaccia non tanto alla sua fama di donna più colta ed elegante d'Italia quanto alla sicurezza e alla solidarietà che regna all'interno della sua famiglia, sulla quale lei esercita, con la sua forte personalità, una indiscussa supremazia.
E questa sua oscura sensazione si rivelerà fondata perché l'inimicizia fra loro determinerà reciproche ripicche che culmineranno in una cocente offesa che Lucrezia recherà alla rivale, della quale Isabella si vendicherà crudelmente.
All'interno di questa trama principale, si snodano le vicende di altri protagonisti della vita delle due corti, Mantova e Ferrara, intessute di tradimenti, di odi ma anche di follie d'amore, che travolgeranno la vita di diverse persone.

---

Il prezzo della sopravvivenza coincideva con la rinuncia definitiva al sogno di amare ed essere riamata.

Questa, la vendetta di Isabella d'Este.

Questo, l'amaro destino cui Lucrezia Borgia non sarebbe mai sfuggita.