Avere una figlia adolescente è un brivido simile a quello che si prova andando sulle più azzardate montagne russe: quando sei in cima vorresti urlare di paura, ma al primo accenno di discesa ti senti pronta per una nuova impennata. E’ affascinante vedere i figli crescere e prendere le misure col mondo. A volte è necessario che per prendere bene queste misure sbattano il naso contro uno spigolo, la prima cotta, la prima delusione amorosa, il primo tradimento degli amici, la prima delusione scolastica… ma poi si rialzano – e noi con loro.

Questo è, almeno, il quadro roseo che noi stesse ci prospettiamo o che le amiche ci propinano. Resta il fatto che, pur sostanzialmente vera, questa versione dei fatti non tiene conto di molti avvilimenti, tante paure, improvvisi timori che ti prendono alla sprovvista. Se poi ci si aggiunge che pure la nostra vita di genitori non sempre fila liscia come l’olio, l’adolescenza può diventare un avventura che ti lascia più volte con il fiato sospeso.

Come rincuorarsi? Pensando che noi ci siamo, con i nostri alti e i nostri bassi, i nostri grattacapi, i nostri di abbandoni amorosi e i nostri desideri di cambiare. L’adolescenza non deve essere per forza guardata, studiata, risolta: la si può anche vivere insieme, perché non c’è un solo momento della vita che non ti chieda di metterti in discussione e il nostro esempio può valere più di mille e mille bei discorsi.

- Lavinia  L. Marchiotti -