I Classici a Fumetti sono arrivati in libreria, e sono quattro tesori a colori da sfogliare, leggere, rileggere e collezionare.

Quattro illustratori italiani di talento per quattro storie senza tempo: li abbiamo intervistati per voi, per scoprire inseme qualcosa di più sulla nascita dei loro fumetti, sul loro rapporto con i classici e la lettura... e molto altro!

Ecco cosa ci ha raccontato Giopota (nome completo: Giovanni Pota), che firma l'edizione fumetti de Il giro del mondo in 80 giorni:

Hai trasformato IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI in un fumetto: racconti ai lettori com’è nato questo progetto, e com’è stato prendervi parte?

Il progetto è nato grazie a Elena Orlandi de Il battello a vapore, che mi ha chiesto se volessi rendere a fumetti un'opera della letteratura. Le risposi subito di sì. Prima che mi proponesse Il giro del mondo in 80 giorni avevo pensato che mi sarebbe piaciuto realizzare l'Odissea, ma l'opera di Jules Verne è un classico così pieno di spunti visivi che ho accettato di buon grado.

Qual è il tuo rapporto con il romanzo che hai ridisegnato? Era uno dei tuoi preferiti, o lo hai scoperto in questa occasione?

Devo dire che prima di prepararmi alla realizzazione del fumetto avevo solo letto e visto versioni rimaneggiate dell'opera. Questa è stata un'occasione per leggerlo (e rileggerlo) nella sua forma originale, apprezzando appieno la prosa accattivante dell'autore. Trovo che Verne scriva in maniera davvero affascinante: mi ha coinvolto e catturato!

Raccontiamo ai lettori qualcosa di più sul tuo lavoro: come sei diventato un illustratore/illustratrice? Era un tuo desiderio sin dall’inizio?

Sono diventato disegnatore e fumettista perché non riuscivo a essere soddisfatto di qualsiasi altro lavoro! Mentre lavoravo in altri ambiti sapevo che disegnare era un mio diletto che ho fatto finta di ignorare, per non so quale motivo. Ho cercato di tenerlo da parte fino a quando ho ammesso a me stesso che farne un lavoro sarebbe stata la cosa più ovvia affinché potessi essere felice. Ed eccomi qua!

Quali sono le tue tecniche preferite?

Disegno solo al computer, anche se mi dicono che non sembrerebbe! Il computer è uno strumento magnifico che permette di avere un'infinità di rese diversissime per ogni stile che si desideri ottenere.

I classici sono storie senza tempo, e soprattutto lo sono i messaggi che trasmettono ai lettori: quale messaggio di IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI vorresti arrivasse ai lettori di oggi?

Il giro del mondo in 80 giorni a mio avviso sviluppa diversi temi, in primis quelli dell'amicizia e della fedeltà, ma soprattutto parla del viaggio come scoperta degli altri e di sé stessi, come veicolo per conoscere chi sembrerebbe tanto diverso ma che poi in fondo è uguale a noi, tanto che si finisce per innamorarsene.