Pubblichiamo una breve intervista della nostra editor Francesca Lang a Marco Braico, autore del libro La festa dei limoni, che uscirà per Piemme l'8 settembre.

Questo libro fa parte di un progetto più ampio, iniziato nel 2011, nato dall'esperienza dell'autore (la storia raccontata nel romanzo) che ha visto nascere l'associazione La festa dei limoni - Onlus.

Una storia raccontata "con la forza dei guerrieri, l'ironia e la delicatezza delle anime pure, che vi farà ridere con le lacrime agli occhi."

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EDITOR: Questo romanzo racconta la storia di Gabriele, un uomo di 35 anni a cui, in un giorno come tanti, viene diagnosticata una grave forma di Leucemia. La storia che racconti è anche la tua storia. Perché hai deciso di parlarne in forma romanzata e perché, una volta guarito, hai sentito l’urgenza di parlare di ciò che ti era capitato?

AUTORE: Ho deciso che dovevo restituire. Dovevo fare in modo che coloro che vivevano in situazioni di difficoltà potessero leggere finalmente una storia positiva, raccontata con ironia. Ho letto tanto sui temi della malattia ma nessuno mi dava la forza di combattere e di farlo con il sorriso. Mi sono detto che avrei scritto un romanzo inventando qua e là ma senza snaturare quella che è stata la mia storia. Volevo che non fosse una cronaca ma una storia capace di far ridere, magari con le lacrime agli occhi. Credo di esserci riuscito.

E.: Il titolo, La festa dei limoni, ha un duplice significato, quale?

A.: E’ un carnevale tipico che si svolge a Menton, dove io mi trovavo quando ho avuto i primi segnali della malattia. I malati di Leucemia sono spesso gialli, pelati e, nel mio caso, capaci di sorridere per non far soffrire i loro affetti. L’essenza del limone è la più azzeccata per descrivere a cosa si guarda in quelle condizioni: gli affetti e la vita, appunto l’essenza della vita che non è certo il denaro che lì non serve a nulla.

E.: Nel tuo romanzo, il protagonista affronta la malattia con forte ironia e immancabile buonumore, anche nei momenti più bui. Spesso pare quasi che sia proprio lui a risollevare chi gli sta accanto. Credi che questo atteggiamento abbia qualche potere nella possibilità di guarire o meno?

A.: Assolutamente sì, e non lo dico solo io ma anche i medici e gli infermieri. Essere positivi fa star meglio chi ti vive accanto e tu stesso, di riflesso vivi meglio. E’ una spirale positiva quella che si innesca.

E.: Questo libro ha una storia editoriale molto particolare, ce la vorresti raccontare?

A.: E’ stato il medico che mi ha fatto il trapianto a suggerirmi di scrivere per incoraggiare gli altri pazienti. Non avevo mai scritto un romanzo in vita mia, ciononostante l’obiettivo era nobile. Il primo editore (Effatà) ci ha creduto, pensavo di venderne qualche centinaia, visto anche che sono arbitro di Serie A di pallavolo e conosco molte persone di quell’ambiente oltre ai miei allievi. In due mesi abbiamo superato le 4000 copie grazie alle presentazioni. Lì la gente ride e piange, si tiene per mano e mi racconta storie incredibili. Quando, dopo aver superato le 10 000 copie vendute, Piemme mi ha contattato non credevo a quello che stava succedendo. Il passaparola non mente mai ed è stato il romanzo ad andare dai più grandi editori italiani, non certo io.

E.: La storia che hai scritto, come abbiamo detto, è stata già letta e apprezzata da molte persone che ti hanno voluto incontrare e che ti hanno portato la propria esperienza. Che cosa ti hanno lasciato questi incontri?

A.: E’ la parte più bella. Incontri le persone e le loro storie, crei amicizie e nuove relazioni. Io uso parte dei miei ricavi per donare attrezzature negli ospedali italiani comprandole personalmente. Non do soldi a nessuno e questo alla gente piace. Spesso mi raccontano di persone che, dopo aver letto il romanzo, vogliono conoscermi e accompagnarmi quando compro qualcosa e la porto nei reparti. Tutta la positività che ho io adesso è a disposizione di chi vorrà leggere questo romanzo e farlo suo. Secondo me è una bella esperienza in una lettura semplice e immediata … d’alta parte insegno matematica, quindi … licenza poetica.

www.lafestadeilimoni.it