Gentile Insegnante,

con DIO È GIOVANE, il suo nuovo libro, che viene pubblicato contemporaneamente in molte lingue, papa Francesco si rivolge a tutti i giovani del mondo, ma anche a tutti quegli adulti che hanno un ruolo educativo e di guida nelle istituzioni più diverse, e specialmente nella scuola.

Nato da una conversazione con Thomas Leoncini, il libro di papa Francesco affronta in modo semplice e diretto i grandi temi dell’oggi – da quelli più intimi a quelli maggiormente legati alla sfera sociale, fino ai fenomeni più recenti, ai social media e alla nuove sfide della contemporaneità - con la volontà di rivendicare per le giovani generazioni una centralità, sottraendole dai margini in cui «la cultura dello scarto» vorrebbe rilegarle.

Il pontefice esprime nel volume il desiderio che DIO È GIOVANE - e il cammino di riflessione nel quale si inserisce - sia «al servizio di tutti i giovani, credenti e non credenti», che stimoli un dialogo vero, autentico, con loro e con gli adulti che con i giovani particolarmente si relazionano, in famiglia e nei vari percorsi educativi. Per questo il tema del rapporto tra le generazioni e in particolare della scuola è per il papa di assoluto rilievo, tanto che a quest’ultimo viene riservata la terza parte del libro: «Insegnare è imparare».

Nello spirito di questa indicazione di papa Francesco, le inviamo quindi questa missiva. Sarebbe magnifico se lei volesse farsi tramite e protagonista di questo desiderio profondo di comunicazione e dialogo, di questo auspicato incontro tra «vecchi sognatori e giovani profeti», di questa coraggiosa «rivoluzione della tenerezza», così come vorrà.

Grazie molte per la sua attenzione, per la sua passione, per il suo quotidiano, insostituibile impegno

 

Edizioni Piemme