Los Angeles sta esplodendo. La rivolta che si è scatenata dopo il pestaggio di un nero da parte della polizia non accenna a fermarsi. "I sogni si dissolvevano nella cenere, le fiamme di mille fuochi si riflettevano nel buio del cielo come demoni danzanti", così ci racconta Connelly. Anche Harry Bosch è presente. I morti non si contano e lui, che fa parte della squadra omicidi, viene chiamato in rapida successione a occuparsi delle varie scene del crimine. Il resto, le indagini, l'identificazione dei colpevoli, verrà dopo.

Ma c'è un omicidio in particolare che colpisce la sua attenzione. Quello di una donna bianca, una giovane reporter olandese. Che cosa ci faceva lì, a South Central, nel cuore dei disordini? Allora Bosch non ha né il tempo né il modo di rispondere, ma ora, a distanza di anni, quando il caso riemerge tra i molti di cui deve occuparsi la Casi Irrisolti, Harry sente che non avrà pace finché non arriverà alla soluzione.

Un consiglio personale. Leggetevi questo straordinario Connelly, che vi presenta Harry Bosch al meglio della sua forma in un'indagine che, dalla rivolta di Los Angeles si snoda fino alla Guerra del Golfo e oltre. Siamo di fronte a una grande trama, una di quelle in cui Harry si manifesta in tutte le sue sfaccettature: la determinazione, l'odio per le ingiustizie, la sfida nei confronti del pericolo.
Io l'ho trovata una delle storie più avvincenti tra quelle che hanno Bosch come protagonista.