La squadra delle Cipolline si prepara ad affrontare la finalissima della Champion Kids a Parigi. Nel mitico Stade de France la squadra di Champignon si troverà a disputare la grande finale contro i temibili tedeschi dell’Olimpo Berlino, rimasti imbattuti per tutto il campionato. Fremono i preparativi per la partenza e i ragazzi si radunano per l’ultimo allenamento.

Nel frattempo Tommi, che non ha ancora fatto pace con Egle, si ritrova per caso a palleggiare con l’imperatrice Teofano, con la quale comincia a provare uno schema da utilizzare durante la finalissima di Parigi. Tommi pensa che gli occhi di Teofano siano bellissimi come “un prato in primavera”, ma l’assenza di Egle rende nostalgico il capitano.

La partita sarà dura, le maglie nere sono davvero forti e in ballo c’è il titolo di Campioni d’Europa. I ragazzi si preoccupano un po’, ma l’entusiasmo non manca mai fra le Cipolline: nonostante il torcicollo di Dante e la tristezza di Tommi, nessuno di loro si abbatte davanti alla furia del Killer dell’Olimpo e dei due chilometrici gemelli biondi.
Anche se si trova davanti a una dura prova la squadra di Champignon sa affrontarla con lo spirito giusto: non ha importanza il risultato, ma il modo in cui giochi. Se ce l’hai messa tutta, se hai giocato con la testa e soprattutto con il cuore, se hai collaborato con i tuoi compagni di squadra, allora sei cresciuto.

“Lo sport è una moneta a due facce: la vittoria e la sconfitta. Se la lanci, può cadere da una parte o dall’altra. Non esistono monete con un lato solo. Per fortuna. Perché se non ci fossero le sconfitte, non saremmo tanto felici quando vinciamo […] Non è importante se si vince o si perde e quanto, conta solo come si vince o si perde. E il come dipende solo da noi.”

Ben detto, Gaston Champignon!