Pubblichiamo una lettera di Lella Costa indirizzata a tutte le ragazze del Comune di Montelupo Fiorentino che, nel 2015 hanno compiuto o compiranno 18 anni.

La lettera è stata inviata l'8 marzo, in occasione della Festa della donna, insieme al libro COME UNA SPECIE DI SORRISO, che il Comune ha riservato alle neo-diciottenni come augurio e omaggio.

Ricordando questa bella iniziativa, vogliamo estendere l'augurio della nostra autrice a tutte le donne, più o meno giovani, "ragazze senza pari".

PER LE RAGAZZE DI MONTELUPO

Ho  sempre pensato che la parola "ragazze" non c'entrasse tanto, o soltanto, con l'età anagrafica, ma che fosse una sorta di categoria dello spirito, un modo di essere e affrontare la vita che non passa e non cambia con il tempo: insomma, ragazze si diventa, ma riuscire a  rimanerlo per tutta la vita è una scelta, e un po' anche un'arte. E infatti  Shakespeare, che la  sapeva più lunga e vedeva più lontano di tutti, definisce la sua Cleopatra una "ragazza senza pari".

Invece Truman Capote, in un suo libro bellissimo che si intitola Musica per camaleonti, racconta che Constance Collier, grande attrice e straordinaria insegnante di recitazione, definiva la sua allieva Marilyn Monroe "una bellissima bambina": perché aveva visto in lei qualcosa che andava ben al di là dell'apparenza e della popolarità planetaria. Qualcosa che aveva a che fare con l'interiorità, la fragilità, il talento, la delicatezza, l'innocenza. E con la bellezza, quella vera.

Mi  piacerebbe  che voi , diciottenni di oggi, protagoniste del futuro - il vostro, ma anche e forse soprattutto quello del pianeta - vi portaste appresso la piccola consapevolezza felice di essere precisamente questo: ragazze senza pari, bellissime bambine. Forti, allegre, intelligenti, invincibili, inviolabili. Mi piacerebbe che non vi dimenticaste mai che  nessuno  al mondo può sostituirsi al vostro giudizio, imporvi decisioni, forzarvi a essere e fare quello che non volete, impedirvi di realizzare sogni, progetti, viaggi, idee. Che se qualcuno osasse  farvi del male non sarebbe mai – MAI - colpa vostra. Che la libertà è terapeutica sempre, ma quella delle donne salverà il mondo. Che se qualcuno vi dice che vi ama da morire non dovete sentirvi lusingate, ma scappare più in fretta che potete: ci si ama per vivere.

Sono felice, lusingata e commossa che il Comune di Montelupo abbia deciso di regalarvi questo mio piccolo libro: spero che non vi deluderà. Spero che leggendolo ritroviate l'ironia, la profondità, il coraggio, le passioni, le contraddizioni e soprattutto l'infinito talento per la vita che ho imparato da tutte le donne che ho incontrato, e che per me non smetteranno mai di essere - esattamente come ognuna di voi - ragazze senza pari,  bellissime bambine.

Con affetto e complicità

 Lella Costa, Marzo 2015