Dieci anni! Quest’anno ricorre il decimo anniversario della mia serie di Jonathan Stride.

Stride torna in Italia per la sua nuova avventura nel mio romanzo Ai morti non dire addio.

Se siete già fan del detective Stride, in questo libro verrete a sapere molte cose del suo passato. Se invece siete nuovi lettori dei miei thriller, questo è il romanzo perfetto per conoscere la serie.

Stride non è un ‘supereroe’. Commette errori. È umano. Nel libro Polvere alla polvere l’ho descritto in questo modo: “Era un uomo di fuoco, onore, ego e testardaggine – tutte buone qualità, ma non sempre nella giusta proporzione.” Credo sia per questo motivo che i lettori sono in sintonia con Stride: riescono a mettersi nei suoi panni.

In Ai morti non dire addio, vedrete Stride com’è oggi – ma anche così com’era anni fa, quando era un detective giovane e più fragile. Conoscerete anche per la prima volta l’ultima moglie di Stride, Cindy.  È il libro perfetto per l’“anniversario” di Stride ed è esattamente il romanzo che volevo scrivere: un thriller intenso e pieno di svolte, con un’anima che riesce ad emozionare.

Gli ultimi dieci anni sono stati per me un incredibile percorso artistico. Immoral, il primo romanzo in cui compare Stride, è stato scelto come “International Book of the Month” (un premio e un onore già attribuito ad autori come Harlan Coben, Lisa Unger, Michael Robotham e Linwood Barclay. Da allora la serie di Stride, tradotta in 19 lingue, ha raggiunto i lettori di 46 paesi.

Ai morti non dire addio è uno dei miei romanzi preferiti. Spero che vi piacerà. Da parte mia e di Jonathan Stride… Buona lettura!

- Brian Freeman -