Sacerdote e docente della diocesi di Bari, romano per studi teologici e orientalistici, gerosolimitano per quelli sulle liturgie cristiane, ha dedicato vari libri alla liturgia, ecclesiologia ed ecumenismo tradotti nelle principali lingue europee. Consultore in Vaticano alle congregazioni per la dottrina della fede, dei santi e dell’ufficio delle celebrazioni pontificie, è stato perito al Sinodo sull’eucaristia del 2005. È stato nominato di recente da papa Benedetto XVI esperto al Sinodo dei Vescovi sul Medio Oriente. Amico di Joseph Ratzinger, che ha presentato nel 1997 Il quinto sigillo, Libreria Editrice Vaticana, ha collaborato alla riforma postconciliare della liturgia, musica e arte sacra nella sua diocesi e in regione, col liturgista benedettino l’arcivescovo Magrassi e con don Giussani in Comunione e Liberazione. Ha seguito questioni ecclesiali rilevanti, costituendo con D. Jaeger, il rimpianto A. Garuti e altri la “scuola” Ecclesia Mater. Come Benedetto XVI, ritiene che la riforma della liturgia sia un restauro paziente e non radicale, e che la crisi della Chiesa sia dovuta in gran parte alla crisi della liturgia, da cui si esce attuando il Motu proprio Summorum Pontificum. Opere recenti: La riforma di Benedetto XVI. La liturgia tra innovazione e tradizione, Piemme, II ed. 2009; Gesù il Salvatore. Luoghi e tempi della Sua venuta nella storia, Cantagalli, II ed. 2010.