Elsy Franco scrive, tiene conferenze, insegna, ma preferisce che queste attività vengano unificate nella definizione di "comunicatrice" o, meglio ancora, "trasmettitrice". Elsy si vede infatti soprattutto come una persona che, essendosi appassionata al Pensiero Positivo ed avendolo applicato nella propria vita con risultati soddisfacenti, sente il desiderio di "passare" ad altri la fede e l'entusiasmo in tali principi.
Elsy sa infatti che, nella loro semplicità, i punti essenziali del Pensiero Positivo, enunciati fin dall'antichità da saggi, filosofi e profeti, possono aiutare a vivere in modo più sereno e consapevole. Purtroppo molta gente tende a considerarli come pura teoria e quindi li sottovaluta - quando non li dimentica addirittura - e si limita a condurre «una vita di quieta disperazione», come scrisse il grande Thoreau. Elsy Franco è docente di lingua inglese all'Università di Riyadh, Arabia Saudita, dove risiede da molti anni. Tiene conferenze e conduce seminari sia in Italia che in Arabia. È una profonda conoscitrice delle opere del gesuita indiano Anthony De Mello, alla cui filosofia e alle cui tematiche fa riferimento nei propri scritti.
Per la Casa Editrice Piemme ha pubblicato:

"Il Pensiero Positivo di Anthony De Mello" (2000), una serie di saggi-guida all'applicazione nella vita quotidiana del famoso "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo".
"Voglia di volare con Anthony de Mello" (2001), brevi meditazioni che, traendo spunto da semplici osservazioni fatte giorno per giorno, guidano verso una interpretazione in chiave positiva delle esperienze giornaliere.
"Manuale del Pensiero Positivo" (2002), una esposizione semplice e accurata dei principi essenziali del Pensiero Positivo, ispirata allo studio e all'interpretazione di alcune parabole di de Mello.
Per Piemme Elsy Franco ha inoltre tradotto dall'inglese il libro "L'albero di banane" di John Callanan (2002) e curato gli otto volumetti dei "Messaggi animati per aquile e polli" (2003) in cui sono raccolte le più significative "pillole di saggezza" tratte dagli scritti di De Mello.